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Ravenna Museo Classis

Realizzato all’interno dell’ex zuccherificio di Classe, autorevole esempio di edificio di archeologia industriale, il museo rappresenta una preziosa tappa nel percorso di recupero di un importante monumento di archeologia industriale dei primi del ‘900. Nel 2021 e’ stato insignito del premio Francovich dalla Società degli Archeologi Medievisti Italiani (SAMI) quale migliore sintesi fra rigore dei contenuti scientifici ed efficacia nella comunicazione degli stessi verso il pubblico dei non specialisti.

La FAAR ha allestito una superficie espositiva di oltre 2400 mq: revisione e completamento dell’impianto elettrico, realizzazione ex novo degli impianti illuminotecnico, audio, video, gestione multimediale, fornitura degli apparecchi illuminotecnici (250 proiettori), degli apparati multimediali (22 media player FULL HD, 19 display, 7 videoproiettori) e di quelli sonori (24). Tutta questa tecnologia è pilotata da una centralina di controllo e supervisione: con un solo click per attivare o disattivare l’intero sistema, accendere i display, i proiettori far partire i video sincronizzati con l’audio. All’ingresso l’attenzione del visitatore si concentra verso l’alto dove è sospesa a soffitto una grande plafoniera (forma trapezoidale con lato maggiore lungo 11,50 metri) caratterizzata da un telo termoteso stampato e retroilluminato.

Il percorso espositivo è organizzato secondo una linea del tempo che guida il visitatore nella lunga, complessa e affascinante storia di Ravenna e del suo territorio dalle origini etrusco-umbre all’antichità romana, dalle fasi gote e bizantine fino all’alto medioevo. Il visitatore è accompagnato nella visita da un enorme nastro sospeso lungo 45 metri, alto 120 cm, largo 12 cm, di colore rosso composto da un telaio in profilati di ferro, rivestito da pannelli in alluminio composito con stampa diretta e vincolato alla struttura della fabbrica soltanto in quattro punti. Notevoli le quattro grandi vetrate espositive della prima sezione, dotate ognuna di un’anta delle dimensioni di 360 x 250 centimetri e del peso di 380 chilogrammi. La sezione Ravenna e il mare occupa una sala indipendente del museo e ha previsto la realizzazione di una grande stanza (5,6 x 10,6 metri, altezza 3,15 metri) delimitata da pareti autoportanti che verso l’esterno sono vetrate, mentre all’interno mostrano l’enorme varietà di anfore che testimonia il ricco traffico di commerci di Ravenna con il Mediterraneo. La storia del complesso monastico di S. Severo a Classe è racchiusa in quattro strutture espositive “a portale” caratterizzate da un telaio interno in profilati di ferro e rivestito con lamiere di ferro. I portali prevendono tavoli espositivi su cui sono poggiate le teche.

Il contributo della FAAR ha riguardato anche la fornitura di plastici ricostruttivi di due importanti complessi architettonici del territorio, copie di opere archeologiche, la realizzazione del plastico del Mediterraneo, il trasporto, il sollevamento al piano, la movimentazione e montaggio di tutte le opere archeologiche esposte (800 reperti che vanno dallo scaraboide di appena 2 centimetri di diametro e pochi grammi di peso, al sarcofago di Vibio Proto del peso di 6 tonnellate)

 

Sandro Botticelli 1482

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Date1482ArtistSandro BotticelliPeriod15th centuryClassificationPaintingDimensions45 3/4 x 32 in. (116.2 x 81.3 cm)Gallery Location34th Ave, Queens, NY 11106Share

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