Sul confine settentrionale della Capitanata si conservano antiche testimonianze abitative risalenti all’epoca dauna a partire dal VII sec. a.C. oltre a testimonianze romane, tardoantiche e medioevali. La mole di reperti che sta tutt’ora emergendo dagli scavi è stata in parte esposta all’interno del nuovo museo archeologico di San Paolo di Civitate, nell’ex convento di Sant’Antonio di Padova (oltre 1550 metri quadrati espositivi). L’edificio che si sviluppa su due livelli, è caratterizzato dalla pianta quadrangolare e da un cortile centrale perimetrato da un quadriportico, al cui centro si conserva un’imponente cisterna cilindrica con volta a cupola per la raccolta delle acque piovane.
La FAAR ha realizzato gli espositori, i supporti per la grafica, le forniture illuminotecniche e la copertura del cortile centrale con una struttura a quattro spioventi che rispecchia e rispetta la forma geometrica delle coperture adiacenti dell’edificio.
L’appalto ha previsto anche la realizzazione della nuova sala consiliare concepita con un enorme tavolo a ferro di cavallo interamente in legno, realizzato secondo il disegno del progettista, pensato e realizzato in maniera tale da ottimizzare lo spazio occupato, poltrone per relatori, sedie per gli auditori, sistemi di oscuramento verticale delle finestre e moderne dotazioni audio e video.
Al piano primo è stata allestita la biblioteca e la sala di consultazione con nuovi arredi su misura.







