Il Ministero della Cultura ha affidato alla FAAR l’allestimento della mostra all’interno del Museo Archeologico Nazionale di Ferrara (MANFER) in occasione della ricorrenza dei 100 anni dalla scoperta della città etrusca di Spina nelle valli attorno a Comacchio (Ferrara), durante i lavori per le opere di bonifica degli ambienti lagunari del delta del Po.
La mostra racconta il ruolo di Spina quale nodo fondamentale nella rete di contatti e traffici che connettevano le principali città del Mediterraneo di età arcaica e classica, punto di incontro di merci, persone e stimoli culturali di diversa provenienza, in stretto dialogo con Atene e i principali centri della Grecia antica.
L’allestimento sceglie di affidarsi in modo consistente al linguaggio delle tecnologie di ricostruzione dei paesaggi e dei contesti antichi per dare vita ad una narrazione di forte suggestione. Al di là dell’indubbio splendore materico dei reperti esposti – con importanti prestiti dai principali musei archeologici italiani e prestigiosi materiali provenienti dal Metropolitan Museum of Art di New York -, la mostra intende suggerire ai visitatori il significato del grande porto di Spina per gli Etruschi del V secolo a.C. e per i cittadini mediterranei del 2022.
40 giorni messi a disposizione della FAAR per allestire 10 sale oltre al salone delle carte topografiche, al primo piano di uno storico palazzo nel centro storico di Ferrara, alla presenza dei visitatori del museo: 400 mq di pannellature autoportanti, 500 mq di lastre di vetro, 160 mq di moquette, 30 vetrine espositive, 200 mq di pannelli grafici, 8 banner, 1000 m di strip led, un telo per retroproiezione 6×3 metri, 10 mega schermi, 4 videoproiettori













